LOG.OUT.Lab

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LOG.OUT.Lab “Laboratorio Outsourcing della Logistica Emilia Romagna” si inserisce nell’ambito della realizzazione del progetto Europeo CO-EFFICIENT, co-finanziato dal Programma di Cooperazione Territoriale Europea MED (FESR). L’iniziativa è finalizzata a valorizzare le esperienze di eccellenza nella logistica industriale e distributiva della regione Emilia-Romagna.

Obiettivo del progetto  è creare un riferimento stabile sul territorio regionale che possa accrescere la consapevolezza rispetto al tema dell’ottimizzazione, approfondire i bisogni della committenza, avviare indagini mirate, fare opera di disseminazione delle buone pratiche facilitando l’avvio di processi di innovazione nella logistica lungo le filiere produttive della regione, anche attraverso percorsi di natura collaborativa.

LOG.OUT.Lab  vede il sostegno dell’Assessorato ai Trasporti e dell’Assessorato alle Attività Produttive della Regione Emilia-Romagna oltre alla principali associazioni di rappresentanza dell’impresa della regione Emilia-Romagna (Confindustria, CNA, Confcooperative, Confartigianato e Legacoop).

 

OBIETTIVI

Sul finire del 2013, infatti, grazie ad un finanziamento pubblico ottenuto nell’ambito del progetto europeo Co-Efficient , ITL ha dato avvio ad un’iniziativa, denominata LOG.OUT.Lab, attraverso la quale l’Istituto intende individuare le principali criticità che caratterizzano lo scenario logistico regionale, sia con riguardo alle imprese di produzione che svolgono internamente le attività di stoccaggio e trasporto, sia con riguardo a quelle che le affidano in outsourcing, per poi proporre modalità e soluzioni utili al loro superamento.

L’indagine ha  focalizzando l’attenzione su un preciso target di aziende, quelle di medie dimensioni, e su due specifici settori: meccanico-macchine, focus della prima fase di attività del progetto,  agroalimentare, prossimo settore di approfondimento.

Le ragioni sottostanti la decisione di analizzare in profondità le problematiche, le esperienze e le esigenze logistiche di questo preciso segmento di mercato sono infatti legate non soltanto all’importanza che l’industria meccanica e quella agroalimentare rivestono per l’economia regionale e nazionale, ma anche all’ampiezza del campione, alla sua rappresentatività e, non ultimo, al ruolo di “capo filiera” che spesso le medie aziende svolgono all’interno delle loro supply chain.

L’obiettivo non è solo quello di ricostruire il quadro di riferimento del settore, ma di coinvolgere in modo continuativo le competenze aziendali grazie alla partecipazione al Gruppo di Indirizzo Ristretto.

 

Gli aderenti al Gruppo  avranno la possibilità di orientare sin dall’origine i contenuti delle survey di settore, di selezionare le tematiche dei seminari dedicati e di disporre in via esclusiva del rapporto esteso.

Il progetto verterà su due filiere specifiche: MECCANICO – MACCHINE e AGROALIMENTARE -AGROINDUSTRIA.

La scelta non è casuale. Nonostante la crisi abbia fortemente colpito il settore produttivo, l’industria meccanica e il settore dell’agroalimentare , rappresentano un fiore all’occhiello della nostra economia regionale. Dunque, migliorarne la competitività significa agevolare la ripresa dell’economia del paese.